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Anguria - Citrullus Lanatus
| Quando trapiantare | Sesto d’impianto | Consociazioni Consigliate | Consociazioni Sconsigliate | Quando raccogliere | Disponibilità |
|---|---|---|---|---|---|
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marzo - aprile |
150 cm tra piante e 150/200 cm tra file (2 piantine nella stessa buca) |
cipolla, porro, lattuga, spinaci, pomodoro |
zucche, zucchine, melone | 60 - 90 gg dal trapianto | marzo - giugno |
TERRENO
Terreno ideale: Terreno sciolto e ben drenato, con un pH compreso tra 6,0 e 7,0. Si può migliorare aggiungendo letame o compost in primavera/autunno.
Rotazione colturale: Sconsigliata la precessione o la successione dell’anguria con altre cucurbitaceae (come meloni o zucche) perché sensibili alle stesse fitopatologie.
Preparazione del terreno: Lavorare il terreno con zappa e rastrello per rendere soffice e poroso il substrato eliminando sassi e radici qualche settimana prima del trapianto. Creare delle prose per facilitare lo sgrondo dell’acqua in eccesso.
Concimazione: Per ottenere un sapore particolarmente dolce arricchite ancora di più con del potassio.
MANTENIMENTO
Mantenimento: Girare delicatamente i frutti per esporli al sole
Irrigazione: Frequente durante la crescita, poco prima della raccolta è bene ridurre la quantità d’acqua per avere frutti più dolci.
Conservazione: Intera a temperatura ambiente. Aperta in frigorifero o in freezer avvolgendola nella pellicola o in contenitori ermetici.
CLIMA
Clima ideale: Caldo, il seme inizia a germogliare solo con temperature superiori ai 24 - 26 gradi.
Esposizione solare: Pieno sole.
AVVERSITÀ
Avversità principali: Patologie crittogamiche come tracheomicosi e oidio.
Insetti e parassiti: Infezioni di insetti parassiti (larve e adulti) o di acari (ragnetto rosso). Gli afidi si nutrono della linfa della pianta e diffondono la malattia. Le coccinelle, le larve di maggiolino e il grillotalpa attaccano foglie e fiori.
APPROFONDIMENTI
Riconoscere l’anguria matura.
Capire quando sia giunto il momento perfetto per raccogliere l’anguria è difficile ed è necessario prestare attenzione ad alcuni dettagli. Un segnale visivo indicativo di una corretta maturazione è la buccia che da rugosa diventa liscia e lucente.
Se possiedi un buon orecchio ti consiglio di battere qualche colpo col dito sul cocomero – come se stessi bussando – e se il suono che senti è “cupo” allora puoi proseguire con la raccolta.
Questo metodo può essere utilizzato sia sul banco del mercato sia nell’orto, tenete però presente che il frutto una volta staccato dalla sua pianta non maturerà più, perciò fate attenzione quando lo acquistate.