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CARCIOFO - Cynara cardunculus scolymus

Quando trapiantare Sesto d’impianto Consociazioni Consigliate Consociazioni Sconsigliate Quando raccogliere Disponibilità 

Metà febbraio - metà aprile o in settembre

100cm x 100cm fino a 80cm x 90cm

nessuna

nessuna Gli uniferi da marzo a giugno. I rifiorenti da ottobre a marzo marzo - giugno

 

TERRENO

Terreno ideale:  Il terreno deve essere facilmente penetrabile, profondo, di medio impasto, drenante ph sul neutro.

Preparazione del terreno: La semina, la riproduzione dei polloni e la messa a dimora degli ovuli. Il primo è il metodo più lungo, mentre gli altri due richiedono di avere a disposizione delle piante di carciofi già esistenti da cui propagare nuove piante.

Concimazione:  I carciofi hanno bisogno di molto fertilizzante, meglio se organico, come il letame maturo (pecora, cavallo,mucca). In alternativa usiamo il compost, o lombricompost. 

Quando Concimare:
ll periodo migliore per concimare la nostra carciofaia va da settembre a febbraio, quando la pianta riprende a vegetare.

MANTENIMENTO

Irrigazione: Giornaliera o quando non produttivi ogni 4 giorni. Preferibilmente a goccia e meglio al mattino. Attenzione ai ristagni d’acqua.

Conservazione: intera a temperatura ambiente. Aperta in frigorifero o in freezer avvolgendola nella pellicola o in contenitori ermetici.

CLIMA

Clima ideale: Quello mediterraneo con inverni miti e con periodo estivo di riposo in corrispondenza di alte temperature e scarsità di acqua.

AVVERSITÀ

Avversità principali: Alternaria, Oidio, peronospora.

Insetti e parassiti: Afidi, nottue, Cassida del carciofo.

APPROFONDIMENTI

Curiosità sul carciofo

Il carciofo è un bocciolo e non un frutto: se non raccolto, infatti, diventa un fiore azzurro. I Carciofi contengono pochissime calorie: solo 47 kcal per 100 grammi, rendendoli perfetti per una dieta ben bilanciata, senza rinunciare al gusto saporito e caratteristico.

Apportano buone quantità di sali minerali come calcio, ferro, potassio, fosforo e magnesio nonché inulina, una fibra ottima per contrastare il colesterolo cattivo, favorire il senso di sazietà e il benessere intestinale.

Ne possiamo trovare sia varietà primaverili che autunnali; con le spine, come il sardo e quello di Albenga oppure senza come la varietà romana (detto anche mammola); verdi o violetti (come quello toscano o quello di Provenza e di Perinaldo), e lo si usa per antipasti, primi piatti, torte salate e contorni.

Il Carciofo fa talmente bene che nei secoli ha avuto diverse applicazioni anche in campo medico. Nel XX secolo è stata anche sviluppata una cura interamente basata sul Carciofo, per curare i disturbi al fegato.

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