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MELANZANA - Solanum melongena
| Quando trapiantare | Sesto d’impianto | Consociazioni Consigliate | Consociazioni Sconsigliate | Quando raccogliere | Disponibilità |
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Da metà aprile, temperature minime di 10° C |
50-60 cm tra le piantine e circa 1 metro tra le file |
Fagioli, finocchi, insalate. |
Prezzemolo, pomodoro | Buone dimensioni, buccia lucente, col tempo la buccia diventa opaca | Marzo - giugno |
TERRENO
Terreno ideale: Medio impasto, sciolto, drenante con pH ideale: da 5,5 a 6,5.
Preparazione del terreno: Vangatura o aratura a 15 – 20 cm e livellamento. Il terreno va lavorato energicamente smuovendo e girando il suolo, con l’ausilio di una vanga, anche in profondità.
Rotazione colturale: Non coltivare melanzane dove l’anno prima sono state coltivate solanacee; l’anno seguente coltivare sulla stessa parcella di terra leguminose.
Concimazione: Abbondante; letame maturo circa 6 kg al m2, stallatico pellettato 0,6 kg al m2; attenzione a non esagerare con pollina o concimi particolarmente ricchi di azoto.
Quando Concimare: ll periodo migliore per concimare va da settembre a febbraio, quando la pianta riprende a vegetare.
MANTENIMENTO
Mantenimento: Sarchiature per eliminare le infestanti; teli ombreggianti con temperature sopra i 33°C.
Potatura: Consigliata, si tolgono i germogli ascellari.
Rincalzatura: Leggera, favorisce l’ossigenazione del terreno e sostiene maggiormente il fusto.
Pacciamatura: Molto utile, contrasta le malerbe e diminuisce l’evaporazione dell’acqua.
Irrigazione: Media; resiste bene alla siccità tuttavia è necessario irrigare con costanza.
Conservazione: Una settimana circa in frigorifero.
CLIMA
Clima ideale: Mite, con estati calde ; non tollera temperature inferiori ai 10 °C o superiori ai 33 °C.
AVVERSITÀ
Avversità principali: Peronospora, fusarium.
Insetti e parassiti: Afidi, dorifora, ragnetto rosso
APPROFONDIMENTI
Curiosità sulla melanzana
Dal momento della sua introduzione in Europa, il nome di questo prodotto ortofrutticolo derivava dal termine arabo “badingian”. In Italia fu usato con l’aggiunta di “melo” come prefisso, divenendo quindi “melo-badingian”, più tardi “melangiana” e poi melanzana.
Il nome Melanzana popolarmente veniva interpretato come mela non sana, poiché la melanzana è un ortaggio fresco non commestibile.
La melanzana cruda oltre ad avere un gusto sgradevole è leggermente tossica in quanto contenente solanina.