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PEPERONE - Capsicum

Quando trapiantare Sesto d’impianto Consociazioni Consigliate Consociazioni Sconsigliate Quando raccogliere Disponibilità 

Metà maggio, il fiore ha bisogno di temperature sopra ai 14 gradi anche di notte

70 cm di distanza e 50 cm lungo la fila

Lattuga, cavoli, cetrioli, finocchi, piselli, porri, prezzemolo e cicorie. 

Zucchine, meloni, angurie Dopo circa 60 giorni dall’allegagione, ma finisce la colorazione dopo 80–100 giorni Marzo - giugno

 

TERRENO

Terreno ideale: Con ph compreso tra 5,5 e 7, ricco di sostanza organica e possibilmente sabbioso.

Preparazione del terreno: Vangatura profonda (anche 40 - 50 cm se possibile) per favorire il drenaggio dell’acqua. E’ importante che il suolo non faciliti ristagni.

Concimazione: Utilizzare concime organico ammendante al naturale, come compost e letame, piuttosto che l’equivalente essiccato in pellet.

 

 

MANTENIMENTO

Sostegni: Il peperone richiede di essere sostenuto con tutori ai vari rami, in modo da non piegarsi e supportare il peso del frutto. Si può usare anche una rete a maglia quadra 10 x 10.

Potature: Potare la pianta in modo da eliminare una delle due biforcazioni. In questo modo si ottiene una produzione di frutti di dimensioni omogenee.

Irrigazione: I peperoni hanno un fabbisogno crescente di acqua, aumenta al comparire dei frutti, non bisogna quindi far mancare le irrigazioni.

CLIMA

Clima ideale: Temperature miti ed estati calde con una buona esposizione, anche se un sole eccessivo d’estate su alcune varietà può scottare il frutto.

AVVERSITÀ

Avversità principali: Oidio ,marciume del colletto, muffa grigia, marciume apicale e scottatura del peperone

Insetti e parassiti: Afidi, aleurodidi e ragnetto rosso.

APPROFONDIMENTI

Curiosità sul peperone


Il peperone è stato scoperto dagli europei solo dopo la scoperta dell’America nel XV secolo. Importato in Europa dagli spagnoli, si diffuse rapidamente nella cucina mediterranea e divenne uno degli ingredienti chiave della cucina italiana. Oggi è coltivato in tutto il mondo, ma l’Italia rimane uno dei principali produttori.

Mangiare il peperone crudo permette di conservare intatta la vitamina C, che è termolabile e si degrada con la cottura. Tutta via, la cottura aiuta a renderlo più digeribile, soprattutto per chi ha difficoltà a tollerarlo.

I peperoni verdi che trovi al supermercato sono semplicemente peperoni rossi o gialli non ancora maturi. Ecco perché hanno un sapore più amarognolo rispetto a quelli rossi, gialli o arancioni, che invece sono più dolci e ricchi di zuccheri naturali.

Il peperone rosso contiene quasi tre volte più vitamina C di un’arancia! Infatti, 100 g di peperone rosso possono contenere fino a 200 mg di vitamina C, mentre un’arancia ne ha circa 50-70 mg. È quindi un ottimo alleato per il sistema immunitario e la salute della pelle

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